"Un marzo di tutti"

Uscita all’interno dell’iniziativa “Un marzo di tutti”, patrocinata dal Comune di Rozzano – Spazio Mumble Mumble – Associazione Altropiano

Mercoledì 22 marzo 2017 alcuni allievi del Cfp si sono recati allo spazio Mumble Mumble di Via Valleambrosia 5 a Rozzano invitati dall’Associazione Altropiano a partecipare ad una serie di laboratori artigianali e avendo la possibilità di intersecarsi con il nuovo coworking artigiano Co.Labo.

Dopo una breve presentazione dei laboratori di maglieria, restauro del legno, creazione di oggetti in creta, di gioielli in metallo e realizzazione di pannelli in resina decorati, i ragazzi si sono divisi in 5 gruppi di lavoro artigianale.

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Il mio gruppo era formato da me e dal mio amico Jason. Come attività abbiamo scelto il restauro del legno.  La nostra restauratrice ha iniziato illustrandoci i lavori che dovevamo fare. Come primo lavoro, abbiamo restaurato una sedia degli anni ’60. Per prima cosa abbiamo tolto 4 pezzi di legno, quelli che tenevano la paglia della sedia. Prima abbiamo dovuto usare un cacciavite per fare leva sui chiodi; poi, con una pinza abbiamo tolto i chiodi rimasti sulla sedia. Quindi abbiamo incollato i pezzi di legno che durante il primo procedimento si erano rotti.

In seguito abbiamo iniziato a togliere la paglia dalla sedia con un taglierino. Dopo aver tolto la paglia, abbiamo scartavetrato per pulire un po’ il legno. Poi abbiamo pulito tutta la sedia con un prodotto apposta. Come passo successivo ci ha fatto provare a segare il legno e secondo me questa è stata l’attività più faticosa di tutte. Poi ci ha fatto provare un attrezzo, molto più preciso, chiamato traforo. Con questo oggetto ci ha fatto fare delle forme, per farci capire che è un attrezzo molto preciso.  Poi su queste formine, ci ha fatto provare diversi tipi di prodotti per lucidare il legno (poliuretano). Come ultima operazione ci ha fatto aggiustare uno sgabello in bambù.  Prima lo abbiamo scartavetrato con una carta vetrata molto fine, in modo tale da non rovinare il legno, poi abbiamo staccato le gambe, abbiamo spalmato la colla su tutti e 4 i buchi e poi abbiamo incollato le gambe. Infine lo abbiamo pulito.

Kevin Angolano

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Appena arrivati ci hanno accolti dei professionisti che si sono presentati e hanno illustrato il loro lavoro affinché noi potessimo scegliere a quale laboratorio partecipare.

Si poteva scegliere tra: maglieria, gioielli, creta, restauro legno, resina.

Abbiamo fatto i gruppi e io sono stato indirizzato a lavorare con la creta insieme a due ragazze della scuola.

All’inizio abbiamo scelto il colore della creta che volevamo tra bianco e rosso.

Abbiamo preso la creta e l’abbiamo stesa sul banco e la abbiamo lavorata con il mattarello.

Dopo aver lavorato per bene la creta abbiamo preso una foglia ciascuno, l’abbiamo messa sopra al nostro pezzo di creta e poi ci abbiamo passato il mattarello per stenderla bene e far prendere alla creta la forma della foglia.

Dopo che l’abbiamo schiacciata per bene abbiamo preso delle siringhe e le abbiamo passate al contorno della foglia per ritagliare la creta.

Dopo abbiamo tolto tutti i pezzi di creta in eccesso e anche la foglia.

La creta ha preso la forma della foglia. Dopo l’abbiamo messa in un piattino di plastica e ci abbiamo messo dei pesini sopra per non farla piegare.

Dopo l’abbiamo appoggiata su un tavolo e l’abbiamo lasciata ad essiccare.

Dopo aver finito il nostro lavoro, abbiamo preso i pezzi di creta in eccesso e ci abbiamo fatto degli orecchini e delle collane utilizzando delle formine.

Dopo aver finito di lavorare sono andato nel salone a vedere i lavori degli altri e poi mi sono seduto a tavola per mangiare un panino con i miei compagni e gli insegnanti.

Antonio Musci

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Ci hanno divisi in 5 gruppi dove ognuno ha realizzato un lavoro in base al laboratorio scelto. Io ho scelto di lavorare con le resine insieme ad altri 3 ragazzi. Eravamo seguiti da una ragazza chiamata Eleonora e un ragazzo chiamato Marco che ci hanno mostrato i loro lavori che a mio parere erano bellissimi.

Ci hanno fatto vedere molti attrezzi e ci hanno detto di usare l’immaginazione e di pensare a qualche disegno o fondo che potesse adattarsi agli attrezzi indicati.

Ci siamo messi davanti ad un tavolo grande dove ognuno aveva il suo truciolare.  Lo abbiamo spennellato con il gesso acrilico; lo abbiamo grattato e lo abbiamo fatto asciugare. Poi sopra abbiamo disegnato. Alla fine lo abbiamo mostrato a tutti gli altri ragazzi.

Jermeline De La Pena       

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Io e Chiara, una mia compagna, abbiamo fatto un lavoro nuovo che all’inizio ci sembrava un po’ strano: abbiamo provato il lavoro a maglia. Per me era una cosa troppo strana e mi sembrava anche difficile ed invece, sbagliando, dopo un po’ c’è l’ho fatta. Dopo aver lavorato abbiamo fatto una merenda che ci ha fornito il preside.

Simone Grillo

 

Siamo andati a Valleambrosia in uno spazio dove ci siamo presentati e alcuni artigiani ci hanno spiegato le loro attività. Ci siamo poi divisi in gruppi per lavorare: io sono sceso al piano di sotto con due artigiani, una donna e un uomo. Ci hanno orientati sul loro lavoro e poi abbiamo cominciato. Hanno distribuito ad ognuno un quadrato di resina compensata e indurita e abbiamo lavorato per 4 ore. Per prima cosa ho carteggiato la tavola; poi ho passato lo stucco e ho scelto i colori; io ho scelto il grigio scuro, il grigio chiaro e il nero. Alla fine siamo saliti e abbiamo fatto vedere il lavoro a tutti. Poi ci siamo salutati e siamo andati via.

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Ibrahim Moustafa   

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By | 2017-11-08T16:12:07+00:00 ottobre 27th, 2017|eventi|0 Comments

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